Sunday, May 31, 2009

CANZONE di Cesare Pavese

Una poesia che rileggo sempre con piacere - spero che faccia altrettanto piacere ai miei lettori...

CANZONE di Cesare Pavese
Le nuvole sono legate alla terra ed al vento.
Fin che ci saran nuvole sopra Torino
sarà bella la vita. Sollevo la testa
e un gran gioco si svolge lassù sotto il sole.
Masse bianche durissime e il vento vi circola
tutto azzurro - talvolta le disfa
e ne fa grandi veli impregnati di luce.
Sopra i tetti, a migliaia le nuvole bianche
copron tutto, la folla, le pietre e il frastuono.
Molte volte levandomi ho visto le nuvole
trasparire nell'acqua limpida di un catino.
Anche gli alberi uniscono il cielo alla terra.
Le città sterminate somiglian foreste
dove il cielo compare su su, tra le vie.
Come gli alberi vivi sul Po, nei torrenti
così vivono i mucchi di case nel sole.
Anche gli alberi soffrono e muoiono sotto le nubi
l'uomo sanguina e muore, - ma canta la gioia
tra la terra ed il cielo, la gran meraviglia
di città e di foreste. Avrò tempo domani
a rinchiudermi e stringere i denti. Ora tutta la
vita son le nubi e le piante e le vie, perdute nel cielo.

Tuesday, May 26, 2009

Suggerimenti di lettura

Anche Michele si e' aperto un blog - non sono ancora andato a leggerlo a fondo ma conoscendolo sono sicuro che ci saranno cose interessanti

Monday, May 25, 2009

Suggerimenti per una visione cinefila: "Metropolis"

Film del 1927 di Fritz Lang, e' uno dei capolavori del cinema muto tedesco e, in generale, del cinema dei primi anni del secolo. Il film, diviso in tre parti come un opera lirica, "Prologo", "Intermezzo" e "Furioso", porta in scena in un ipotetico 2026 (cento anni dopo l'uscita del film) un mondo in cui le divisioni di classe sono sempre piu' accentuate, con i ricchi arroccati nei loro sfavillanti grattaceli e i poveri reclusi in un "sottoborgo" sporco, sovraffollato e inquinato. Il film mi ha ricordato da vicino Blade Runner, soprattutto nella lotta "padre" e "figlio" (qui davvero genitore e figlio) e nell'uso dell'androide come strumento di controllo della massa.

Wednesday, May 20, 2009

Da Gazzetta.it - Calcio: "Milito ᨠgiá  a Milano"

Ho trovato una notizia interessante su Gazzetta.it - Calcio, la sottopongo anche a voi...
Milito ᨠgiá  a Milano
Milito ᨠgiá  a MilanoFra Moratti che continua a gettare acqua sul fuoco e Mourinho che trasuda ottimismo, l'argentino del Genoa ᨠstato visto passeggiare in centro,con il procuratore

Friday, May 15, 2009

Qualche oroscopo per la giornata di oggi

Bilancia
Avrai modo di scaricare lo stress accumulato e di vivere una fase piacevole. In ambito lavorativo, e' probabile una promozione o un avanzamento professionale. In ambito affettivo, farai un incontro casuale che si rivelera' importante. Iscriviti al tuo oroscopo quotidiano in e-mail!

Cancro
La tua ambizione professionale salira' alle stelle perche' ti capitera' un'occasione irripetibile. In ambito affettivo, sarai coinvolgente e conquisterai le simpatie di amici e conoscenti. Un consiglio: non trascurare la partner. Iscriviti al tuo oroscopo quotidiano in e-mail!

Ariete
Sul piano intellettuale non avrai concorrenti. In ambito lavorativo, avrai il sostegno di un superiore per un'operazione difficoltosa. In ambito affettivo, un sogno che p ensavi irrealizzabile sara' alla tua portata. Iscriviti al tuo oroscopo quotidiano in e-mail!

Sunday, May 10, 2009

Da Repubblica.it - Scienza e Tecnologia: "Se la piazza protesta on line Cosᬠla rete organizza la gente"

Oggi giornata di ampia e abbondante lettura dei giornali - letto adesso su Repubblica.it - Scienza e Tecnologia:
Se la piazza protesta on line Cosᬠla rete organizza la gente
SOCIETA' (08:14 14/04/2009)

Monday, May 4, 2009

LAMENTO PER IL SUD di Salvatore Quasimodo

Un attimo di relax, lasciamoci prendere da queste meravigliose parole:

LAMENTO PER IL SUD di Salvatore Quasimodo
La luna rossa, il vento, il tuo colore
di donna del Nord, la distesa di neve...
Il mio cuore è ormai su queste praterie,
in queste acque annuvolate dalle nebbie.
Ho dimenticato il mare, la grave
conchiglia soffiata dai pastori siciliani,
le cantilene dei carri lungo le strade
dove il carrubo trema nel fumo delle stoppie,
ho dimenticato il passo degli aironi e delle gru
nell'aria dei verdi altipiani
per le terre e i fiumi della Lombardia.
Ma l'uomo grida dovunque la sorte d'una patria.
Più nessuno mi porterà nel Sud.

Oh, il Sud è stanco di trascinare morti
in riva alle paludi di malaria,
è stanco di solitudine, stanco di catene,
è stanco nella sua bocca
delle bestemmie di tutte le razze
che hanno urlato morte con l'eco dei suoi pozzi,
che hanno bevuto il sangue del suo cuore.
Per questo i suoi fanciulli tornano sui monti,
costringono i cavalli sotto coltri di stelle,
mangiano fiori d'acacia lungo le piste
nuovamente rosse, ancora rosse, ancora rosse.
Più nessuno mi porterà nel Sud.

E questa sera carica d'inverno
è ancora nostra, e qui ripeto a te
il mio assurdo contrappunto
di dolcezze e di furori,
un lamento d'amore senza amore.